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Insights · Exchange Traded Instruments

Cos'è un Exchange Traded Instrument (ETI)?

Come vengono emessi e collateralizzati gli ETI, in cosa differiscono da ETF, AMC e fondi, e come acquistarli tramite la banca o il broker che già utilizzi.

Pubblicato il 4 luglio 2026Lettura: 7 minFramont Access
In due frasi

Un Exchange Traded Instrument (ETI) è un titolo quotato che racchiude una strategia d'investimento in un unico strumento, acquistabile e vendibile tramite qualsiasi banca o broker utilizzando il suo ISIN. Giuridicamente è un titolo di debito dell'emittente, tipicamente collateralizzato dagli attivi della strategia stessa, e non un fondo.

La maggior parte degli investitori conosce gli ETF. Molti meno conoscono gli ETI, benché i due strumenti siano negoziati fianco a fianco sulle stesse borse. La differenza non è cosmetica: determina chi gestisce il capitale, cosa lo protegge e quali strategie sono effettivamente raggiungibili. Questa guida spiega la struttura in linguaggio chiaro.

Come funziona un ETI

Un ETI nasce da una strategia: un modo definito di allocare il capitale, sistematico o discrezionale. Un emittente di cartolarizzazione, come iMaps ETI AG nel Liechtenstein, la confeziona in un titolo emesso nell'ambito di un prospetto di base approvato dall'Autorità di vigilanza finanziaria del Liechtenstein (FMA) e notificato nell'UE. Il capitale raccolto è detenuto in un portafoglio segregato dedicato allo strumento, e il titolo viene quotato in borsa, tipicamente alla Börse Stuttgart (EUWAX), il principale mercato europeo per i titoli cartolarizzati.

Quattro ruoli distinti tengono in equilibrio la struttura:

Forma giuridica
Titolo di debito (nota cartolarizzata)
Identificazione
ISIN, come ogni titolo quotato
Quotazione tipica
Börse Stuttgart (EUWAX)
Regolamento
Euroclear · Clearstream · SIX
Minimo retail tipico
€1.000
Documento chiave
KID PRIIPs + prospetto

La struttura di collateralizzazione: cosa c'è dietro il titolo

Poiché un ETI è un titolo di debito, la prima domanda di un investitore attento è: cosa succede se l'emittente fallisce? È qui che le strutture ETI collateralizzate si distinguono dai comuni certificati bancari.

Gli attivi acquistati dalla strategia risiedono in un portafoglio segregato e sono costituiti in pegno a favore di un security trustee indipendente, che li detiene a beneficio degli investitori dello strumento. In caso di default dell'emittente, gli attivi in pegno sono riservati ai portatori dell'ETI e non ai creditori generali. Questo meccanismo mitiga sostanzialmente il rischio di credito dell'emittente. Non lo elimina, e i meccanismi precisi sono definiti nel prospetto di ciascuno strumento: leggere KID e condizioni definitive resta essenziale.

ETI vs ETF vs AMC vs fondo UCITS

Le etichette sembrano intercambiabili. Le strutture non lo sono:

CaratteristicaETIETFAMCFondo UCITS
Forma giuridicaTitolo di debito dell'emittenteFondo (patrimonio segregato)Titolo di debito dell'emittenteFondo (patrimonio segregato)
GestioneDi norma attivaDi norma passiva (indice)AttivaAttiva o passiva
QuotazioneSì, con market makerSpesso, non sempreRaramente
Rischio emittenteSì, mitigato se collateralizzatoNo (patrimonio del fondo)Sì, salvo collateralizzazioneNo (patrimonio del fondo)
Tempi di lancioSettimaneMesiSettimaneMesi
Minimo tipico~€1.000Una quotaVariabile, spesso superioreVariabile

In sintesi: ETF e fondi UCITS offrono la protezione patrimoniale del fondo e, di norma, esposizione a indici. ETI e AMC offrono accesso a strategie specialistiche a gestione attiva che raramente giustificherebbero i costi e i tempi di un fondo completo, in cambio di un rischio emittente strutturato e dichiarato.

Come si acquista un ETI

  1. Individua l'ISIN. Ogni ETI ne ha uno, pubblicato sulla pagina prodotto e nelle condizioni definitive.
  2. Leggi prima KID e prospetto. Il Documento contenente le Informazioni Chiave riassume rischi, costi e scenari in tre pagine. Il broker deve metterlo a disposizione prima dell'investimento.
  3. Inserisci l'ordine tramite una banca o un broker autorizzato MiFID. Gli ETI sono regolati tramite Euroclear, Clearstream e SIX, quindi la maggior parte dei conti titoli europei può detenerli. Si acquista in borsa alla quotazione del market maker, oppure over the counter tramite il paying agent.
  4. Controlla lo spread. La liquidità deriva dalle quotazioni del market maker. Confronta denaro e lettera prima di negoziare, in particolare per ordini di importo rilevante.

Chi può investire

I diritti di offerta variano per strumento. Alcuni ETI sono riservati a investitori professionali e istituzionali ai sensi di MiFID II; altri hanno diritti di offerta retail in giurisdizioni specifiche, tipicamente con minimi intorno a €1.000. I distributori sono tenuti a verificare idoneità e appropriatezza prima di accettare una sottoscrizione: è il motivo per cui piattaforme come Framont Access verificano la categoria dell'investitore in fase di onboarding.

Gli ETI su Framont Access

Framont Access presenta attualmente tre ETI, tutti emessi da iMaps ETI AG con gestione di portafoglio di Framont & Partners Management Ltd (AIFM autorizzato MFSA): HERAKLIT Strategy ETI, strategia sistematica multi-asset basata sulla rilevazione dei regimi di mercato su basi fisiche; Tech Megatrend Tactical ETI, strategia tattica sulla tecnologia USA guidata dalla liquidità; e LC Invest Value Edge ETI, strategia discrezionale su oro e valute. Ogni pagina prodotto pubblica ISIN, KID, prospetto e schema commissionale.

Domande frequenti

Un ETI è la stessa cosa di un ETF?
No. Un ETF è un fondo con patrimonio segregato che di norma replica passivamente un indice. Un ETI è un titolo di debito quotato dell'emittente che offre esposizione a una strategia, spesso a gestione attiva. Gli ETI possono essere collateralizzati per ridurre il rischio emittente, ma non godono delle protezioni a livello di fondo.
Cosa succede se l'emittente fallisce?
Gli ETI comportano rischio emittente in quanto titoli di debito. Nelle strutture collateralizzate, gli attivi sottostanti sono detenuti in un portafoglio segregato e costituiti in pegno a favore di un security trustee indipendente a beneficio degli investitori: questo mitiga sostanzialmente, senza eliminarlo, tale rischio. I dettagli sono definiti nel prospetto di ciascuno strumento.
Posso vendere un ETI prima della scadenza?
Gli ETI quotati possono di norma essere venduti in borsa durante l'orario di negoziazione ai prezzi quotati dal market maker, oppure over the counter tramite il paying agent. La liquidità dipende dalle quotazioni del market maker: verificare lo spread denaro-lettera prima di negoziare.
Qual è l'investimento minimo?
Dove l'ETI ha diritti di offerta retail, il minimo tipico è di circa 1.000 euro nelle giurisdizioni idonee. Gli strumenti riservati a investitori professionali possono prevedere soglie superiori. Il minimo di ciascuno strumento è indicato nelle condizioni definitive.
Dove trovo KID e prospetto?
Sulla pagina prodotto dell'emittente o del gestore di portafoglio. La banca o il broker è tenuto a mettere a disposizione il KID prima dell'investimento.
Sull'offerta

Gli ETI disponibili tramite Framont Access

Questo articolo è fornito a solo scopo informativo e non costituisce consulenza d'investimento, offerta o sollecitazione. Gli Exchange Traded Instruments e i certificati a gestione attiva sono titoli di debito del rispettivo emittente e comportano rischio emittente. L'accesso ad alcuni prodotti è riservato agli investitori che soddisfano i criteri di idoneità applicabili. Prima di ogni decisione d'investimento, leggere il Documento contenente le Informazioni Chiave (KID) e il relativo prospetto o le condizioni definitive, disponibili sulle pagine dei prodotti. Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. La gestione di portafoglio degli strumenti citati è svolta da Framont & Partners Management Ltd, AIFM autorizzato dalla MFSA. Capitale a rischio.